immagine sezione



Breve itinerario tra i libri giuridici
Fondo Devoto
Fondo Malvezzi

Indice > Le Scienze sociali


Le Scienze sociali

A cura di Lucilla Conigliello

La presente sezione si sofferma su tre fondi, pervenuti in dono in momenti distinti della storia della Biblioteca di Scienze sociali e comprendenti materiali di età e materie diverse, che affiancati l'uno all'altro ben rispondono all'intento di questa mostra di suggerire la straordinaria ricchezza e varietà del patrimonio raro e di pregio posseduto dal Sistema Bibliotecario dell'Ateneo fiorentino.
La Biblioteca del Collegio degli Avvocati fu donata nel 1940 e costitu? il primo nucleo della Biblioteca di Giurisprudenza. Comprensiva di circa 12600 volumi, tra i quali anche manoscritti, incunaboli e quasi mille cinquecentine, testimonia approfonditamente la storia del libro giuridico, dalla riscoperta della grande compilazione dell'imperatore Giustiniano a partire dall'XI secolo alla codificazione napoleonica e all'avvento dei moderni Codici. La Biblioteca Orientale del marchese Aldobrandino Malvezzi de' Medici conflu? invece nella Biblioteca di Scienze politiche, della quale costitu? il primo nucleo insieme al fondo Alfieri. Comprendente poco più di 1200 titoli, tra cui circa 200 miscellanee, raccoglie letteratura sui viaggi e sulla storia e la cultura dei Paesi dell'Europa orientale, del bacino del Mediterraneo, dell'Africa e dell'Asia, dal Cinquecento al primo Novecento. Il fondo Devoto pervenne in dono alla Biblioteca di Scienze politiche nel 1995 e comprende 1614 inventari fra monografie e miscellanee, interamente catalogati in SBN. Corrisponde alla biblioteca appartenuta a Andrea Devoto, medico psichiatra e psicologo sociale, che nel corso delle sue ricerche ha affrontato, tra gli altri, il tema della deportazione e dei campi di concentramento.
La scelta di questi tre fondi costringe per motivi di spazio a trascurarne altri, antichi o di interesse, sempre afferenti alle Scienze sociali, posseduti dall'Università di Firenze, alcuni dei quali meritano almeno una breve menzione.
Nel corso degli anni Sessanta la Biblioteca di Giurisprudenza fu arricchita da due nuove donazioni, ricche di edizioni antiche, provenienti dalla Corte d'Appello e dalla biblioteca di Piero Calamandrei. Il fondo Corte d'Appello, bench? numericamente contenuto (solo 264 titoli), riveste particolare interesse poich? comprende materiale dei secoli XVI-XX, in buona parte originariamente di pertinenza dei conventi fiorentini soppressi in età napoleonica, tra cui varie edizioni di statuti, una raccolta delle decisioni della Rota fiorentina (1814-1840) e discussioni alla Camera e al Senato del Regno d'Italia (1861-1874). La donazione Calamandrei ha riguardato invece parte (1100 volumi) della biblioteca dell'insigne professor Piero Calamandrei, docente di diritto processuale civile presso l'Università di Firenze e Rettore della stessa, tra i fondatori del Partito d'Azione e membro della Costituente. Oltre a monografie e periodici di diritto costituzionale, internazionale, commerciale, civile, ecclesiastico, sindacale, corporativo, romano, processuale civile e di teoria del diritto, pubblicati fra il 1800 e il 1957, italiani e stranieri, la raccolta contiene due opere del secolo XVI, tre del XVII, dodici del XVIII, cinque volumi manoscritti, nonch? 146 estratti personali del professore.
Ben più antica di quella di Giurisprudenza, la Biblioteca di Scienze politiche si è costituita nel 1875 ad opera di Carlo Alfieri di Sostegno (Torino 1827-Firenze 1897), liberale piemontese vicino al Cavour e al D'Azeglio, deputato dal 1857 e senatore dal 1870. Federalista convinto, nell'intento di contribuire alla formazione di una nuova classe dirigente consapevole e preparata, fondò a Firenze capitale l'Istituto ?Cesare Alfieri?, intitolato alla memoria del padre, anch'egli uomo politico, ministro della Pubblica Istruzione e consigliere di Carlo Alberto in varie riforme e nella redazione dello Statuto Albertino. L'Istituto, da cui nacque nel 1938 la moderna Facoltà di Scienze politiche, fu la prima scuola di scienze sociali in Italia e la seconda in Europa, su modello francese. Fu dotato di una moderna biblioteca comprendente 12660 inventari, specializzata nelle discipline giuridiche, storiche ed economiche, contenente un'importantissima collezione di atti parlamentari, oltre a riviste e monografie - tra cui molte prime edizioni - italiane e straniere.
All'Alfieri, rimasto a lungo in gran parte non consultabile perch? trasferito per carenza di spazi in un deposito e conservato in scatole, si aggiunsero in seguito altri fondi, tra i quali ci limitiamo a ricordare il Francolini e lo Jemolo. Il primo, acquisito per lascito nel 1969-1970, si compone di circa 3400 fra monografie, opuscoli e spezzoni di riviste riguardanti il Nord Africa e la sociologia. Il secondo, appartenuto a Carlo Arturo Jemolo, professore di diritto canonico presso l'Università La Sapienza di Roma e morto nel 1981, fu acquistato nel 1975; comprende 10284 inventari, tra monografie e opuscoli, riguardanti la storia, la storia delle religioni, il diritto ecclesiastico e canonico e la storia dei rapporti fra Stato e Chiesa.
Chiara Melani

Indice > Le Scienze sociali