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De situ orbis  (1494)
Libro di Benedetto Bordone  (1528)
Geographicae enarrationis libri octo  (1541)
Theatrum orbis terrarum 
Tabula militaris itineraria Peutingeriana  (1793)
Italia  (1620)
Description de la mer Mediterranee  (1599)
Raccolta dei principali monumenti italiani antichi  (1845)
Thusciae descriptio 

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Geografia


Nel 1883 venne istituito presso la Sezione di Filologia e Filosofia dell'Istituto di Studi Superiori di Firenze un Gabinetto di Geografia, sotto la direzione di Bartolomeo Malfatti. Al Gabinetto e alle sue prime raccolte librarie si aggiunse nel 1896, insieme ai propri testi, la Società di studi geografici e coloniali, già sezione fiorentina della Società africana d'Italia, rifondata nel 1895 come società autonoma dall'insigne geografo Giovanni Marinelli allo scopo di dilatarne l'interesse coloniale per il mondo africano a un più vasto interesse per la diffusione della cultura geografica in Italia. Organo ufficiale della Società di studi geografici e coloniali era la Rivista geografica italiana, attiva ancor oggi; essa alimenta anzi tuttora, per scambio con altri periodici e per recensione di volumi, le collezioni della biblioteca. Il patrimonio librario fu arricchito anche dal materiale che proveniva dalla Scuola di Geografia, che fu attiva a Firenze tra il 1902 e il 1909 con il triplice obiettivo di formare gli insegnanti, istruire i topografi e dotare i viaggiatori di un corredo teorico-pratico di nozioni geografiche.
Nel 1932 il Gabinetto di Geografia si trasformò in Istituto di Geografia dell'Università di Firenze, accorpando in un'unica sede i suoi libri con le raccolte della Società di studi geografici e gradualmente inglobando le collezioni geografiche della Facoltà di Lettere e della Facoltà di Magistero. In seguito, per acquisto effettuato dal Ministero della Pubblica Istruzione, la biblioteca si arricchì, come deposito permanente della Biblioteca Nazionale, dell'importante Fondo Marinelli, raccolto da Giovanni e da suo figlio Olinto (1874-1926), docente di Geografia a Firenze dal 1902 fino alla morte, che fu l'autentico rinnovatore della geografia italiana, sino ad allora concepita come compilazione di monografie regionali o come storia delle esplorazioni e della cartografia, aprendola per influsso della scuola tedesca a una nuova metodologia basata sull'osservazione diretta e sull'attenzione al dato cartografico.
Attualmente la Biblioteca di Geografia può vantare un cospicuo nucleo di testi e atlanti antichi, una rara collezione di testi geografici ottocenteschi raccolti da Attilio Mori, che fu docente di Geografia a Firenze tra il 1932 e il 1935, e una ricca Cartoteca, per molti versi unica in Italia. Essa comprende non solo la collezione completa delle carte dell'Istituto geografico militare, molto difficilmente accessibili a un vasto pubblico presso la propria sede e qui invece liberamente consultabili, ma anche una collezione di carte dell'Africa ereditate dalla Società africana d'Italia e molte carte di interesse storico-antiquario.
Laura Cassi

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