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Dell'uso et fabbrica dell'astrolabio e del planisferio  (1578)
La meridiana del tempio di S. Petronio  (1695)
Découverte de deux nouvelles planetes autour de Saturne  (1673)
Quinto libro degli Elementi d'Euclide  (1674)
De Etruria regali libri VII  (1723-1724)
Antiquités etrusques, grecques et romaines  (1801-1808)
Storia della scultura  (1823)
Sommario overo Eta del mondo chronologiche  (1581)
Discorso sul calcio fiorentino  (1766)
Il ricettario medicinale necessario a tutti i medici, & speziali  (1567)
Ricerche sull'antica e moderna popolazione  (1775)
Discorso sopra la mascherata della Geneologia  (1565)

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Fondo Bardi


'Parte prevalente nella Libreria è la letteraria nel più eletto senso della parola, trovandovisi non solo i migliori scrittori antichi nostri, e gli ottimi dei latini ma altresì opere di greci scrittori ed opere di corredo in lessici, commentari ed opere superbe di antiquaria, utili anch'esse a un tempo alla intelligenza dei classici [...]. Dopo di queste opere classiche, o per servire agli studi classici, vengono i libri pertinenti alle scienze fisiche e naturali. [...] La Libreria ha pure varie opere di SS. Padri e di Teologia, ed anche di medicina [...] e vi sono altri libri di vario genere, ma quasi niuno stampato dopo il 1825. Non mancano nell'insieme della Libreria Bardi alcuni rari e preziosi stampati, atti a rendere pregiabile la collezione anche per il lato bibliografico; e la sezione Miscellanee ha una collezione di opuscoli per feste principesche e pompe funebri fatte in Firenze assai pregevole'.
Questa stima della Libreria Bardi, che il conte Girolamo, ultimo erede della grande famiglia fiorentina, aveva donato al Pio Istituto de' Bardi, da lui fondato in S. Spirito con lo scopo di offrire 'una pratica istruzione elementare agli artigiani',, fu consegnata al Consiglio direttivo dell'Istituto dal libraio Pietro Franceschini in data 28 agosto 1888 (Archivio del R. Istituto di Studi Superiori). Il Consiglio intendeva infatti, ritenendo la ricchissima collezione estranea alle finalità della istituzione nonostante la volontà del testatore, donarla al R. Istituto di Studi Superiori di Firenze, cui questa giunse con atto di deposito del 10 giugno 1892, completa di scaffali e di 'duecento tavole disegnate a gessetti in colori riguardanti la geologia'. Si cercava in tal modo, per usare le parole del Franceschini, di 'rendere più pregiato il nome dell'illuminato Conte Girolamo Bardi, uno dei pochi che abbia pensato ad un tempo al modo di onorare durevolmente la propria casata, consociandovi il benefico interesse per la nativa città'.
Di un fondo librario così vasto si è scelto di documentare in primo luogo la componente scientifica, tuttavia non attraverso gli esemplari più spettacolari anche da un punto di vista estetico, i quali attengono a discipline (zoologia, botanica, anatomia) che alla sezione scientifica di questa mostra compete piuttosto di documentare. Sono presenti alcune opere significative per la storia dell'astronomia, meno ricche nell'apparato iconografico ma esemplificative di un filone disciplinare che non viene documentato nelle altre sezioni. Ciò dimostra ancora una volta, come già è stato evidenziato dal Fondo Palatino, che la storia della scienza è ampiamente rappresentata in una Facoltà umanistica, per quell'intreccio di competenze che, a causa delle vicende storiche del loro costituirsi, è tipico di tutte le biblioteche dell'Università di Firenze.
Si è cercato di documentare inoltre, senza considerare i classici della letteratura greca, latina o italiana nelle loro pregevoli edizioni antiche (le più ovvie all'interno di una biblioteca letteraria), sia il filone storico-artistico del fondo, attraverso alcune opere esemplificative dell'arte antica (ma non solo), sia alcune sezioni più insolite o gustose.
Maria Enrica Vadalà

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