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Dell'historia della Compagnia di Giesu L'Asia  (1653-1663)
Dictionarium sive Thesauri linguae Iaponicae compendium  (1632)
Beschreibung des Chinesischen Reichs  (1747-1749)
Histoire générale des Huns  (1756-1758)
Histoire générale de la Chine  (1777-1785)
élemens de la grammaire chinoise  (1822)
Dictionnaire des signes idéographiques de la Chine  (1864)
Diary of a journey through Mongolia  (1894)

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Fondi orientali


Gli studi orientalistici rappresentarono sempre per l'Istituto di studi superiori una particolarità: Fausto Lasinio fu chiamato nel 1874 a coprire l'unica cattedra esistente in Italia di Lingue semitiche comparate; Antelmo Severini coprì dal 1863, primo in Italia, la cattedra di Cinese e Giapponese; il sinologo Carlo Puini tenne un insegnamento di Storia e geografia dell'Asia orientale, quindi di Ebraico (insegnamento passato poi a David Castelli). Fin dal 1873 Michele Amari, che introdusse nell'Istituto lo studio del mondo arabo, osservava che il concetto di lingue e culture orientali andava ormai estendendosi dalle lingue semitiche a que' ceppi molto diversi, suddivisi in infiniti rami, che toccano i confini orientali e settentrionali dell'Asia (Annuario della Società italiana per gli studi orientali, 1873).
Nel 1871 era nata a Firenze la Società italiana per gli studi orientali, con Amari presidente, poi divenuta (1877) Accademia orientale istituita presso la Sezione di Filologia e Filosofia dell'Istituto di Studi Superiori. L'Accademia, che si proponeva di promuovere gli studi orientali attraverso la pubblicazione di opere riguardanti l'Oriente (specie testi orientali inediti, prime traduzioni di testi orientali, grammatiche e lessici) si valeva per le sue pubblicazioni della Tipografia orientale annessa all'Istituto di Studi Superiori. In seguito l'Accademia orientale, che era composta di tutti i docenti incaricati di insegnamenti relativi alle lingue e alle letterature orientali, confluì in un organismo di nuova istituzione: la Società asiatica. Del 1898 (18 febbraio) è lo Statuto del nuovo ente. L'articolo 1 recita: E' istituita una società avente per iscopo il promuovere in Italia e diffondere ogni maniera di studj riferentesi all'Oriente e specialmente all'Asia, per quel che concerne le lingue, la storia e tutte le manifestazioni letterarie, artistiche e religiose. All'articolo 3 si prevede anche di promuovere la creazione in Italia di nuovi insegnamenti delle lingue orientali.
Uno degli esemplari qui illustrati proviene dal Fondo Società Asiatica; gli altri invece provengono dalla Sala IV dell'antica biblioteca dell'Istituto di Studi Superiori, ove confluirono molte delle opere di orientalistica possedute dalla attuale Biblioteca di Lettere. Altri esemplari ancora risultano inseriti in collocazioni differenti e hanno diversa provenienza, come ad esempio la bella Historia della Compagnia di Giesu, che comprende un volume interamente dedicato all'Asia.
Maria Enrica Vadalà

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