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Papiro della Società Italiana VI 682  (III sec. a.. C.)
Papiri greci e latini  (1912-)
Description de l'égypte  (1820-1829)

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Fondo Vitelli


Girolamo Vitelli (Santa Croce del Sannio, BN 1849-Spotorno, SV 1935) fu filologo classico e papirologo entusiasta. Studiò a Pisa con Alessandro d'Ancona e Domenico Comparetti con quale si laureò. Dopo un breve periodo di insegnamento nei licei, dal 1874 fu assistente e poi professore di grammatica greca e latina presso il R. Istituto di studi superiori, dove tenne corsi anche di paleografia greca e di lingua tedesca. Dal 1887 sostituì il Comparetti come ordinario di lingua e letteratura greca sino al 1915, anno in cui si ritirò dall'insegnamento per dedicarsi appieno allo studio dei papiri.
Il Vitelli filologo si distinse per la vastità dei suoi interessi, la molteplicità degli aspetti trattati, lo studio dello stile, coniugati tutti con una non comune conoscenza delle lingue classiche. Ma furono soprattutto l'attenzione e l'interesse rivolti alla catalogazione e all'esame diretto delle fonti manoscritte ad indirizzarlo verso la nuova disciplina che si stava affacciando sullo scenario storico-filologico all'inizio del secolo: la papirologia, che lo vide in Italia fondatore e maestro indiscusso.
Il Vitelli papirologo deve essere ricordato, oltre che per lo studio e l'edizione di testi fondamentali per la loro unicità - Callimaco, Favorino, Euforione per dirne solo alcuni, ma anche l'archivio di Zenon e quello di Heroineinos, questo ultimo in collaborazione col Comparetti - anche per la spinta propulsiva che seppe infondere alla nascita di questi studi. Fu nel 1908, infatti, tra i fondatori della Società italiana per lo studio e la ricerca di papiri greci e latini in Egitto, per la quale programmò sistematiche campagne di scavo (es. Ossirinco, Tebtynis, Antinoupolis), e oculati acquisti sul mercato antiquario, circondandosi di collaboratori eccellenti, tra i quali E. Pistelli, E. Breccia e M. Norsa. Di pari passo favorì l'interpretazione e l'edizione dei papiri scoperti, dando l'inizio alla pubblicazione dei Papiri della Società italiana (PSI). Dopo venti anni di attività la Società italiana si sciolse e in sua vece sorse, come Gabinetto di Papirologia presso la R. Università di Firenze, l'Istituto papirologico, che ne continuò la tradizione ed ereditò gli obblighi istituzionali sotto la presidenza del Vitelli.
Alla sua morte, i libri sui quali per oltre sessanta anni aveva esercitato la sua dottrina, ricchi di annotazioni e di spunti vergati di suo pugno, furono donati - assieme a manoscritti, trascrizioni di papiri, relazioni di scavo - all'Istituto, che aveva assunto il suo nome, andando a costituire il fondo dedicato alla sua memoria.
Luciana Sabini

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