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Fondo Salvini, [Roberto]

Donato dalla vedova Lea Salvini in omaggio alla volontà più volte espressa dall'intestatario, il fondo è pervenuto in biblioteca nel 1986 (deliberazione del Consiglio di Amministrazione 14 febbraio 1986). Consiste di circa 5.000 volumi e documenta la disciplina storico-artistica in tutte le epoche e sotto tutti i profili critici, estendendosi anche alle discipline storiche, letterarie e artistiche; comprende inoltre tutti gli scritti di R. Salvini, incluse le numerose recensioni di scritti di storia dell'arte apparse nelle più importanti riviste d'arte del '900 in Italia e all'estero.
In buone condizioni di conservazione. Il fondo è depositato presso il Dipartimento di Storia delle Arti e dello Spettacolo, in specifica sala intestata al donatore. Catalogo speciale su scheda (Sale di consultazione di Storia dell'arte). Consultazione ammessa. Prestito non ammesso. Riproduzione consentita con riserva.
Roberto Salvini (Firenze 1912-ivi 1985), storico dell'arte e critico d'arte. Nel 1937 fu Ispettore della R. Soprintendenza di Trento, nel 1939 Soprintendente alle Gallerie della Sicilia, poi alle Gallerie di Modena e di Reggio Emilia. Fu direttore della Galleria degli Uffizi e promotore della ristrutturazione delle sale dei primitivi. Docente di Storia dell'arte dapprima a Palermo, quindi a Trieste (1955), infine a Firenze (1963-1982), sulla cattedra che era stata di Roberto Longhi. A Firenze fu sino alla morte direttore dell'Istituto di Storia dell'arte, che trasferì nella sede attuale; ne istituì in pratica la biblioteca, che fu allestita con i medesimi criteri di ordinamento dei libri che presiedono all'organizzazione della sua biblioteca privata. Esiste il catalogo topografico del fondo. Sui volumi è presente ex libris: Donazione Roberto Salvini.

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