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Consilia, quaestiones, et tractatus Bartoli a Saxoferrato
(1585)
Bartolo da Sassoferrato

Consilia, quaestiones, et tractatus Bartoli a Saxoferrato, cui, praeter solitas adnotationes insignium doctorum diplouatatij; ac Bernard. Land. iurisc. adnotationibus integris: nouissime accesserunt additiones Iacobi Menochii praestantiss. iuriscons. et in Patauino gymnasio interpretis celeberrimi. Appositis etiam infinitis summarijs, vt vocant, ad decisiones inueniendas quam accomodatissimis, una cum rerum indice locupletissimo. Quantam autem fidem, studium, diligentiamque in castigandis grauissimis erroribus, quibus singulae scatebant pagellae, hac in postrema editione adhibuerimus, omnia suo pristino nitori restituentes, diligens lector in conferendis his nostris cum vetustissimis codicibus facillime dignoscet.
Venetiis, 1585.
In fol.

La prima edizione dei Consilia uscì a Roma nel 1473. A partire dalla seconda metà del XV secolo l'attività consulente assunse particolare rilievo, riflettendosi nel genere letterario dei consilia (raccolte di pareri pro veritate rilasciati dal giurista a sostegno della posizione di una delle parti di un giudizio). Tommaso Diplomavazio o Diplomavaccio (1468-1541), curatore dell'edizione veneziana del 1521, è noto soprattutto come biografo dei giureconsulti antichi e medievali. Annotò varie edizioni d'opere giuridiche. Jacopo Menochio (1532-1607), professore all'università di Padova, fu tra coloro che diressero l'impresa dei Tractatus universi iuris.

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