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Statuto della Val d'Ambra
(1851)

Statuto della Val d'Ambra del MCCVIII del conte Guido Guerra III e ordinamenti pei fedeli di Vallombrosa degli anni MCCLIII e MCCLXIII degli abbati Tesauro di Beccaria e Pievano preceduti da ricerche critiche intorno ai medesimi e da vari pensieri sulla proposta fatta nel congresso veneziano degli scienziati del MDCCCXLVII intorno ad una raccolta generale dei nostri statuti, di Francesco Bonaini; si aggiungono alcuni appunti per servire ad una bibliografia degli statuti italiani.
Pisa, tipografia Nistri, 1851.
199 p., 31 cm.

L'esemplare è interfoliato, e la bibliografia degli statuti appare fittamente annotata. I primi nove Congressi degli scienziati italiani ebbero luogo annualmente tra il 1839 e il 1847. Ebbero un ruolo importante nella formazione dell'ideale risorgimentale. Furono successivamente interrotti, ripresi saltuariamente dal 1861 e regolarmente (come Società italiana per il progresso delle scienze) dal 1907. La proposta relativa alla raccolta generale degli statuti fu presentata a Venezia nel 1847 da Leone Fortis.

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